A Elkhart quasi per caso

Durante il  nostro on the road in camper del 2017 ci siamo imbattuti in una piccola cittadina, di cui ignoravamo l’esistenza, e che abbiamo visitato fuori programma solo perchè incuriositi dal nome: Elkhart.

Il nome ha origine da una leggenda. La figlia di un capo indiano della tribù dei Kickapoo, White Blossom, era contesa da due guerrieri, uno apparteneva alla sua stessa tribù, mentre l’altro era della tribù Shawnee. White Blossom decise che avrebbe sposato colui che sarebbe riuscito a trapassare il cuore di un alce con una freccia (Elk=alce, heart=cuore): la spuntò il guerriero dei Kickapoo, assumendo, a quel punto, il cuore dell’alce come simbolo della famiglia. E per moltissimi anni la collina di Elk Hart fu popolata da varie tribù, finchè, nel 1819, arrivò il primo colono: James Latham.

La zona era conosciuta come Elk Heart Grove, e la città di Elkhart City fu fondata da John Shockey nel 1855, esattamente due anni dopo l’arrivo della ferrovia.
Continuando il nostro girovagare alla scoperta della città, apprendiamo che tra i primi residenti, nei primi decenni dell’Ottocento, visse a Elkhart il “Re degli allevatori dell’Illinois”, tal John Dean Gillette. Ma il suo nome è noto anche per essere stato amico e socio in affari addirittura del presidente Lincoln. Si racconta che i due fossero innamorati della stessa donna: la spuntò Gilette, che la sposò e da lei ebbe una figlia, Emma Susan.

La ragazza sposò un altro dei personaggi famosi che transitarono in questa minuscola, ma importante, cittadina: Richard James Oglesby. L’uomo, che si era distinto per le sue gesta eroiche durante la Guerra Civile, era anche egli molto amico di Lincoln e governatore dell’Illinois, ed era stato invitato al teatro Ford la sera in cui il presidente Lincoln fu ferito a morte: trasportato in una casa vicina al teatro in fin di vita, Oglesby lo raggiunse ed è per questo rappresentato nel famoso dipinto del presidente morente.

Come molte cittadine statunitensi, anche Elkhart ha i suoi fantasmi: nel cimitero che si trova lungo la Chapel Road sono sepolti Oglesby e sua moglie Emma Susan, e pare che il fantasma di Emma si aggiri ancora fra le tombe.

Passeggiando ci coglie di sorpresa una silhouette: una bimba seduta a un tavolo con una cameriera che le sta servendo del cibo. È la celebrazione di un episodio accaduto nel 1938: dopo aver assistito alla prima del suo film Little Miss Broadway a Springfield, Shirley Temple si fermò per il pranzo al The House by the Side of the Road Cafè.

Curiosità

  • Elkhart è rinomata per i fiori di campanula che crescono spontaneamente all’inizio della primavera: ogni anno ad aprile si organizzano i Wild Weekends-Wildflower e Bird Walks.
  • Lungo la Governator Oglesby Street si trova il Veteran’s Park: ospita la statua la Elkhart’s WWI Doughboy statue. Il nome Doughboy era il termine usato per definire il soldato americano durante la Grande Guerra. La statua fu donata al villaggio di Elkhart dai veterani di ritorno, dopo la fine della prima guerra mondiale, in onore di coloro che non erano tornati a casa. Da allora, il monumento è stato arricchito con targhe dedicate ad altri veterani: della seconda guerra mondiale, della guerra di Corea e della guerra del Vietnam.

Siti utili:

  1. La Route66 a Elkhart

 

 

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