Stati Uniti

in America …tanto street food!

Spesso le lunghe distanze riducono necessariamente il tempo ai pasti. Questo non vale solo per i turisti: mangiare on the road, che sia cibo da asporto o che sia un pasto “al volo”, è tipicamente american style!

I fast food, quei posti dove “si mangia svelto, sembrano accompagnare ogni viaggio: basta attraversare una piccola località ed eccoli spuntar fuori, ai lati della strada, con i loro grandi parcheggi e le salette essenziali, a volte arredate un po’ in stile Happy Days! Non ho mai visto troppo affollati i tavoli, ma ho spesso visto lunghe file dove c’è possibilità di usufruire del  drive-through, a volte chiamato anche drive-thru. Il drive-thru è un quel servizio che consente ai clienti di acquistare prodotti senza lasciare la propria auto.
La maggior parte del cibo da strada americano viene definito junk food, cibo spazzatura, ma per qualche giorno di vacanza ci si può senz’altro concedere qualche strappo alla regola.

Spuntino take away comprato al distributore

Spuntino take away comprato al distributore

Un’alternativa sono, quando si è di fretta, Continua a leggere

Yuma, la prigione mai dimenticata

L’Interstate 8 è una grande highway che collega San Diego (California) con Casa Grande (Arizona). Nel tratto che stiamo percorrendo, dall’incrocio con la I-10 fino al sud della California, le distese sabbiose sembrano non finire mai. I Saguari, cactus dalle dimensioni enormi, sono gli unici, immobili e numerosi abitanti.

Yuma Arizona deserto Sonora saguari

I saguari lungo il percorso

Tantissimi, eppure uno diverso dall’altro: a volte sembrano prendere sembianze umane, con quel loro grande tronco centrale, sostegno per ramificazioni che stimolano la fantasia di chi osserva. Ed eccoci qui ad attribuire ad ognuno il suo “ruolo”: c’è il tipo dall’aria severa con le braccia conserte, alcuni sono piegati tanto da farli apparire come lavoratori stanchi dopo una giornata di faticoso lavoro,  altri sembrano gruppi di persone che conversano. Per i bambini può Continua a leggere

Avviso bed bugs

Ogni volta che mi trovo a prenotare un hotel negli Stati Uniti, non manco mai di contrallare se la struttura ha avuto segnalazioni riguardo i Bed Bugs. Lo faccio consultando il sito The Bed Bug Registry. Se trovo più di qualche segnalazione scarto la struttura a priori. Tali indicazioni vanno comunque e sempre verificate. Sia nella fonte (leggere la recensione relativa alla segnalazione a volte può essere utile per comprendere se si tratta di una bufala o meno), sia nelle conseguenti decisioni prese dai gestori. Se viene comunicata una conseguente disinfestazione, la serietà della gestione è verificata. Alcuni hotel partecipano, vista la diffusione del fenomeno, a programmi di prevenzione.

Ma cosa sono i Bed Bugs?

Possiamo tradurlo con “cimici da letto”, termine poco usato in quanto in Italia il fenomeno è pressoché nullo, mentre è molto sentito negli Stati Uniti, come anche in Australia e in Gran Bretagna. Sono animaletti che in genere non sono visibili quando si entra in una stanza, agiscono di notte e, una volta punta la preda, questa si sveglierà con fastidiosi arrossamenti e prurito.

Aver controllato al momento della prenotazione non significa essere al sicuro.

Queen bed

Queen bed

Conoscere per evitare

Senza cadere in inutile paranoie, i miei consigli sono Continua a leggere

Valley of Fire: rossa come il fuoco

Un’ora da Las Vegas, Nevada. Basta qualche chilometro e i rumori che fanno da sfondo alla sfavillante città sembrano già un lontano ricordo. Sulla I-15, in alcuni tratti chiamata Veterans Memorial Highway, il traffico scorre veloce, le ultime fabbriche e gli ultimi cantieri presto lasciano di nuovo posto al deserto. Il cielo è un po’ coperto oggi e questo ci fa temere il peggio. Cala il sipario dello spettacolo costruito e si alza quello della natura: siamo in uno dei parchi più originali, a torto poco noto rispetto a molti altri. Prima di lasciare la città, per chi viene da Las Vegas, assicurarsi di avere riserve di acqua da bere (come sempre nei parchi) e qualche scorta di cibo, non si trova molto lungo il percorso.

Valley of Fire Fortunatamente inizierà a piovere solo nel pomeriggio, durante il nostro successivo spostamento. In questo periodo (novembre) la valle è visitabile senza temere il troppo caldo, visto che in estate le temperature arrivano sicuramente a  38°C e spesso raggiungono i 48°C, decisamente sconsigliabile, soprattutto per chi viaggia con persone con patologie in atto o con bambini.

Arrivati all’uscita 7 svoltiamo sulla Valley of Fire Highway, e dopo qualche miglio ci troviamo di fronte la prima meravigliosa sorpresa Continua a leggere

Los Angeles

In Los Angeles, everyone is a star – Denzel Washington

Los Angeles: impossibile non amarla. Una città per tutti, grandi e piccini, viaggiatori esigenti e spartani. Una città per restarci anche una settimana e più, o usarla come punto di riferimento per i dintorni. Non credo ci sia viaggiatore che nell’attraversarla non l’abbia apprezzata, anche solo per uno dei suoi aspetti.

los angeles hollUna città che si estende anche dove non c’è più, perchè uscendo da quello che è il vero e proprio territorio urbano si passa da una località all’altra credendo ancora di essere in città: è un emblematico esempio di conurbazione.

Tanto che c’è una famosa frase Continua a leggere

Tombstone, la città troppo dura a morire

Venendo da nord, l’ultima grande città che si incontra prima di Tombstone è Tucson. Non ci siamo fermati e non siamo neanche passati per il centro, solo qualche ora per riposare in un hotel. All’altezza di Benson si lascia l’Interstate 10 e si prosegue lungo la State Route 80.

arizonaSiamo in Arizona e il deserto si alterna a tratti di paesaggio più verde, soprattutto dopo l’incrocio con la SR80.  Miglio dopo miglio, sembra di essere sbalzati improvvisamente nel mondo del vecchio west. La musica country trasmessa alla radio fa da degno sottofondo. Tombstone, “tomba” o “lapide”, è il nome della città troppo dura a morire, the town too tough to die, e nell’Ottocento divenne famosa per Continua a leggere

Grand Canyon

Grand Canyon: un grande canyon, una delle sette meraviglie naturali del mondo, iscritto alla lista UNESCO dal 1979 e difficilmente escluso dai tour proposti dalle agenzie ai viaggiatori che intendono recarsi nel sud ovest. Certo che con oltre 270 miglia di lunghezza, fino a 18 miglia di larghezza e un miglio di profondità, questo canyon si è brillantemente guadagnato una notorietà mondiale.

Grandi Canyon, Arizona

Nello splendido nord dell’Arizona, oltre ad offrire panorami superlativi, è geologicamente importante grazie agli strati di antiche rocce delle pareti del canyon, così ancora ben conservate, che trapelano Continua a leggere

Sequoia National Park, la foresta dei giganti

Partiamo da Los Angeles, euforici mentre percorriamo la Sierra Highway, una storica strada: siamo diretti nella terra dei giganti, nel regno delle sequoie. Per arrivare al parco si alternano lunghissime strade disabitate con città popolate, soprattutto da fast food! Three Rivers è l’ultima cittadina prima dell’ingresso al Sequoia National Park. Acquistiamo l’Annual Pass, i Rangers ci consegnano la tessera, il supporto per l’auto e i pieghevoli con la guida (senza Pass il costo è di 20 dollari a veicolo, valido per una settimana). Qui, come in tutti gli altri parchi, è sempre bene entrare con il serbatoio pieno di carburante. Se si è in camper è possibile scegliere tra quattordici campeggi, anche se in bassa stagione è consigliabile verificarne l’apertura. Ma anche per chi sceglie di soggiornare in hotel c’è un’ottima scelta. Prima tappa al Tunnel Rock.

Il Tunnel Rock - Sequoia National Park

Il Tunnel Rock – Sequoia National Park

Risalendo in auto ci colpiscono i cestini dei rifiuti: sono chiusi con Continua a leggere

Death Valley: la valle infuocata

Death Valley National Park, un lugubre nome che nasconde bellezze uniche, la valle della morte così stranamente piena di vita. Questo viaggio risale alla fine del 2013, la nostra prima volta negli USA. Avevamo alloggiato a Ridgecrest, in un hotel veramente essenziale ma che trovammo pulito e tranquillo. Ancora ricordiamo quel giorno: fu la nostra prima esperienza di strada chiusa per flash flood negli States. Dopo aver percorso buona parte della Wildrose Trona Road, ci trovammo noi e il niente di fronte ad una road closed. E dal niente sbucò fuori un bellissimo fuoristrada, con due cittadini americani che, poco previdenti come noi, non avevano consultato le indicazioni su eventuali interruzioni di strade. Ci dissero di seguirli e così, grati nei secoli, li seguimmo sulla strada per Olancha, fino al bivio con la strada 190 della California. Ormai tranquillizzati, ci lasciammo rapire dai magnifici paesaggi che si susseguivano davanti ai nostri occhi.

death valley2

Arrivati a destinazione, un caro saluto con le nostre guide californiane e subito straordinarie viste ci catturarono per il resto della giornata.

Ma cos’è la Valle della Morte? In tempi incredibilmente lontani era
Continua a leggere

Goldfield Ghost Town, dove nulla è stato messo in sicurezza!

La gloriosa età dell’oro, tra miti, leggende e dura realtà, ha fatto e farà ancora parlare molto. Racconti tramandati che hanno fatto da trama alle pellicole e ai fumetti degli anni ’70. Le carovane dei cercatori d’oro attraversavano le allora polverose strade del nuovo continente. Con l’esaurimento delle vene minerarie e il cambiamento epocale del XX secolo, la maggior parte delle cittadine che erano sorte intorno alle miniere ricche di oro alla fine divennero agglomerati di case disabitate, con una storia che, seppur di pochi decenni, le aveva rese delle gloriose testimonianze di un’epoca.

Arrivata l’era del turismo di massa, molte di esse sono state valorizzate e riadattate ad accogliere i viaggiatori: iniziava così un mito da scoprire, le città fantasma!

In Arizona, tra le Superstition Mountains e le Goldfield Mountains, su una piccola collina, iniziò nel 1892 la storia di quella che è oggi chiamata la Goldfield Ghost Town.

Ci si diverte nelle città fantasma!

Ci si diverte nelle città fantasma!

Ci si arriva percorrendo la Route80, altrimenti chiamata Apache Trail (East). L’Apache Trail di oggi collega l’Apache Junction all’area del Lago Theodore Roosevelt, è in gran parte asfaltata e considerata Continua a leggere

Lungo il fiume Bighorn

Il Little Bighorn River è un fiume che prende il nome dalle Bighorn, le pecore delle Montagne Rocciose. Scorre tranquillo e, probabilmente, viste le sue dimensioni, non sarebbe noto quasi a nessuno oggi se non fosse stato per quelle date: 25 e 26 giugno 1876, Custer’s Last Stand. Una battaglia rimasta alla storia: Lakota e Cheyenne contro il 7° Cavalleria del governo statunitense, che si concluse con la rovinosa sconfitta del generale George Armstrong Custer.

Tra film visti e storia studiata sui libri di scuola, torniamo indietro con il pensiero a quegli anni, quando dopo il trattato di Fort Laramie, i nativi avevano il controllo assoluto delle  Black Hills, a loro sacre. Alce Nero definì il monte più alto della zona il centro del mondo. Una voce sempre più insistente correva tra i “bianchi”: quelle terre erano ricche d’oro. Furono così oggetto di contesa tra i nativi e i nuovi avventurieri della caccia all’oro.

littlebighornAncora oggi si discute sulle modalità di attacco, sulla strategia e sulle controverse versioni dello scontro. Resta alla storia la certezza che Continua a leggere

Sedona, amore a prima vista

Fell in love with Sedona. Dovrò sempre ringraziare chi mi ha consigliato di fare una sosta qui, thank you very much Janet!

Inizialmente non ero proprio convinta, del resto sbirciando dal web tutto sembra interessante e non è facile scegliere a distanza. Mi sono fidata e sono stata travolta dalla passione per questo angolino di Arizona: rocce rosse, tanto verde, tradizioni, luoghi mistici e tanta vita. Questa è Sedona (sito internet in italiano), meta poco conosciuta dai viaggiatori europei. E, al secondo viaggio, non ho potuto evitare di tornarci! … perché Sedona si adora già prima di arrivare …

Sedona

Sedona

La sua storia iniziò i primi anni dello scorso secolo, quando, vivendo qui una ventina di famiglie, il sig. Theodore Carlton Schnebly fu investito della carica di direttore dell’ufficio postale, cui diede il nome della moglie, Sedona.

Una città non grandissima (ca. 10.000 abitanti), ma con importanti eventi e uno straordinario Continua a leggere

Si può mangiare solo qui: l’Huckleberry Pie!

Huckleberry: chi non ha mai sentito pronunciare questa parola? Hucklberry Finn è un personaggio raccontato dallo scrittore Mark Twain. Simpaticissimo ragazzino, vagabondo tra le strade che sfiorano il Mississippi. Avevamo tante volte visto in TV il racconto: in versione cartoon, telefilm e film. Come non pensare a lui quando arrivati in Montana abbiamo sentito pronunciare il suo nome? Ora mi verrebbe di raccontare le sue simpatiche avventure, ma torniamo al nostro viaggio …surprise! L’Hucklberry non è un personaggio, né fantastico né reale, è un frutto tipico di questa zona delle Rockies. Ha l’aspetto di un grosso mirtillo e un sapore delizioso. Si trova confezionato come marmellata, gelato, gelatina, sciroppo, caramelle, aroma per birra, persino balsamo per labbra! Ma soprattutto è diffuso come l’ingrediente principale di una particolare torta: la Hucklberry Pie!

Pausa golosa a West Glacier

La pausa rigenerante a base di Hucklberry Pie la facciamo al Glacier Highlander Restaurant, sulla US2 a West Glacier, dove già che ci siamo, aggiungiamo al nostro taste-stop anche il gelato. Carino il locale, con un orsetto che dà il benvenuto vicino al banco dei gelati.

huckleberry

Hucklelberry Pie al Glacier Highlander Restaurant

Quasi tutti i negozi qui hanno Continua a leggere

Dead man’s hand: la leggenda di Wild Bill

Sia a piedi che a cavallo egli rappresentava uno dei più perfetti esempi di prestanza fisica che io non abbia mai visto. Sul suo coraggio non ci potevano essere dubbi. La sua abilità nell’uso della carabina e della pistola era infallibile … Wild Bill portava sempre due splendidi e grossi revolver con il manico in avorio.

Dal libro La mia vita sulle pianure – George Armstrong Custer  – 1874

E nella mente scorrono immagini di rudi cowboys, indiani, cavalli che corrono su strade polverose, vecchi Saloon, musica western, mani che sfiorano le fondine, repentine e sanguinose sparatorie, angoli di terra gremiti di rudimentali lapidi …E in un attimo sembra essere in un film, una di quelle vecchie o nuove pellicole che raccontano dell’America di più di un secolo fa. Ma per chi ha avuto la fortuna di calpestare la Main Street di Deadwood le parole non servono.

Più di un secolo fa Continua a leggere

Collect moments, not things!

Ultimi articoli

In Alabama, alla conquista dello spazio Siamo in Alabama, nel "profondo sud" degli Stati Uniti, uno stato molto noto per...
Presentazione del libro Versicolori carte del maes... Il 21 maggio 2019 alle ore 17.00, presso le Scuderie Estensi di Tivoli (P.zza Ga...
Farina fatta in casa: come e con quali vantaggi L’idea di acquistare un mulino “casalingo” è venuta all’improvviso, dopo aver le...
I murales raccontano: Vicksburg, Mississippi Quando il fiume Mississippi arriva in una delle tante curve che ne caratterizzan...
Ciambella alle mandorle Ancora una ricetta con il Mulino da casa Komo Fidibus XL, la torta di mandorle, ...

Privacy Policy

 
Cookie Policy

La mia passione per il Re:
Organizzare un viaggio in America
Come organizzare un viaggio nel nord America, passo dopo passo, e come programmarla al meglio

scopri di più ....

Un viaggio in camper in America: si può!
Guida alla programmazione, ai preparativi, all'on the road e tanti piccoli (e grandi) suggerimenti per viaggiare in camper in America

scopri di più ....

Viaggi in cerca di fiabe
I percorsi che ci hanno fatto sognare, raccontarli è come rivivere la fiaba: "VIAGGI IN CERCA DI FIABE"

scopri di più ....

A caccia di autori
Autore di numerosi libri tra cui "Il Segreto delle tre Ottave", "Lo scienziato del tempio", "Arcimboldo", fino ad arrivare all'ultimo capolavoro che uscirà il prossimo agosto; "Storia dell'architettura sottile"

Un autore tutto da scoprire! Basta un clic!!!

Follow me
Contatori visite gratuiti