Montgomery, dove passò il bus della Rosa

Era il primo dicembre del 1955, un primo dicembre che segnò la storia, ma soprattutto che cambiò quella storia fatta di “separazioni”. Negli Stati Uniti le persone di colore non godevano degli stessi diritti dei bianchi, e anche se molte volte nel corso dei secoli si era tentato di reagire alla segregazione razziale, uno degli episodi che più ebbe eco e che innescò un vero e proprio effetto domino di fermezza nella protesta fu la presa di posizione di Rosa Parks. Svolgeva il lavoro di sarta e quel giorno, stanca non nel fisico come lei stessa puntualizzò, ma stanca degli obblighi imposti agli afroamericani costantemente discriminati, non si alzò per lasciare il suo posto a un bianco, che benchè salito dopo di lei secondo le leggi dell’epoca aveva diritto a quel posto. Erano in quattro di colore ad occupare tutti i sedili della fila, e la legge all’epoca voleva che se non c’erano più spazi liberi nella parte del bus a loro riservata bisognava creare un’altra sezione per bianchi. I tre di colore vicino a Rosa si alzarono, ma lei no. Si spostò solo, restando nella fila. Il bianco aveva il suo posto a sedere, ma doveva condividere la fila dove era seduto con una colored. A Rosa venne intimato di alzarsi, ma si rifiutò. Chiamarono la polizia e Rosa venne arrestata per aver violato una norma in vigore in quella città. Questa ennesima ingiustizia alimentò una protesta senza precedenti: le persone di colore decisero di boicottare i mezzi pubblici di Montgomery, la città dell’Alabama dove si era verificato l’episodio. Un’altra donna in precedenza aveva agito come Rosa, ma all’interno della società non aveva avuto la stessa risonanza. Rosa venne processata e condannata con un processo durato solo trenta minuti. I protestanti si erano organizzati con i mezzi propri e i viaggiatori pagavano un biglietto come nei mezzi pubblici, ma molti camminavano per raggiungere il posto di lavoro, spesso per decine di chilometri. Si erano coordinati rapidamente, ed avevano diffuso la decisione con ogni mezzo, anche comunicandolo nelle chiese. Nella timeline degli eventi per la conquista dei diritti civili è uno dei momenti più salienti: dopo 381 giorni di boicottaggi dei mezzi pubblici il danno finanziario alla gestione del trasporto era considerevole. Alla fine, il 5 giugno 1956, fu dichiarato incostituzionale l’obbligo di segregazione razziale sui mezzi pubblici. Rosa venne poi rilasciata ma perse il lavoro, così come suo marito. Lasciarono Montgomery, ma il suo gesto restò per sempre nella storia della città.

La protesta fu organizzata il 2 dicembre, nella chiesa battista di Dexter Avenue, che si trovava di fronte alla sede dello Stato dell’Alabama di cui Montgomery è capitale. In quella chiesa predicava l’allora giovanissimo Martin Luther King jr. Durante la protesta anche lui venne arrestato per aver dato un passaggio con la sua auto ad alcune persone di colore, con un eccesso di velocità come pretesto.

Noi abbiamo attraversato Montgomery in fretta, come meta dopo una giornata trascorsa lungo il “Selma to Montgomery”, un percorso ormai divenuto un National Historic Trail, che vide negli anni ’60 eventi di protesta tragici e decisi che diedero una definitiva svolta alle discriminazioni razziali.

Non lontano dalla Chiesa dove predicava Martin Luther King, all’incrocio tra Washington Ave e Hull St., vi è oggi il Civil Rights Memorial Center. Il memoriale, dedicato alle 41 vittime della lotta per i diritti civili in un periodo compreso dal 1954 al 1968, è stato progettato da Maya Lin, americana di origini cinesi. Si è ispirata ad una frase di King:

” …we will not be satisfied until justice rolls down like waters and righteousness like a mighty stream …”

” … non saremo soddisfatti finché la giustizia non scorrerà come l’acqua e il diritto come un fiume in piena …”

Montgomery richiede tempo per esser degnamente visitata. Una delle leggende della musica country america, Hank Williams, trascorse qui gran parte della sua vita. All’incrocio fra Commerce St. e Tallapoosa St. si trova una statua commemorativa non lontano da dove vennero celebrati i suoi funerali.

Anche se deceduto nella Virginia Occidentale, Williams è sepolto a Montgomery nell’Oakwood Annex Cemetery.

Curiosità:

Vicino al Riverfront Park (bellissimo al tramonto) si trova uno dei cosiddetti Landmark, è qui per indicare dove si trovava il sito del villaggio indiano Encanchata, che negli anni sarebbe diventato la città di Montgomery (gps 32.380989, -86.312847)

Indicazioni utili:

Memorial Hank Williams all’Oakwood Cemetery: 32.385453, -86.291024

C’è da vedere anche:

Dexter Parsonage Museum : la casa-museo dove visse Martin Luther Kingir. quando era un pastore della Chiesa di Dexter Ave. Qui vissero ben 12 dei pastori della chiesa.

Il Rosa Parks Museum

The Hank Williams Museum: dove si trova la famosa Cadillac azzurra

Non lontano dalla Dexter Church si trova Chris’ Hot Dogs, dove Hank Williams consumava il suo pasto preferito (hot dog al chili e Coca Cola), è un locale storico e si trova al 138 di Dexter Ave

The Lost Highway”, così chiamata da I-65 tra Georgiana e Montgomery, riprendendo una delle canzoni di Hank.

Quando andare?: le temperature medie mese per mese e le previsioni su currentesults o su weatherbase.

 

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