Lewis e Clark: imbarchiamoci per un grande viaggio

Imbarchiamoci per un grande viaggio era una serie di cartoni TV che raccontava di notevoli scoperte e esplorazioni del passato: uno degli episodi era dedicato alla straordinaria spedizione di Meriwether Lewis e William Clark. Poco conosciuta in Italia, probabilmente quel cartone è uno dei pochi “documentari” in circolazione in lingua italiana – a dire il vero era di produzione francese: Il était une fois… les Explorateurs – che parlano della spedizione dei due grandi esploratori.

Questa era l’allegra sigla

Quella di Lewis e Clark fu un’eroica impresa, finanziata dal governo statunitense subito dopo l’acquisto della Louisiana, 17° stato annesso all’Unione. Questa epocale spedizione fu voluta dal presidente Jefferson, uno dei quattro volti del Mount Rushmore. Una bella avventura, che tra avversità e memorabili episodi, porta i due protagonisti a tracciare le prime mappe del Nord Ovest, e raccontare di una terra sconosciuta ai bianchi.

Verso il “Passaggio a Nord-Ovest”: Lewis e Clark eroici esploratori

La spedizione si svolse tra maggio 1804 e settembre 1806, e tanto fu importante nella storia che l’autorità che si occupa della conservazione dei siti storici e naturalistici del paese l’ha valorizzata istituendo il Lewis and Clark National Historic Trail: from the Plains to the Pacific. Il Corps of Discovery – Corpo di Spedizione –, così si chiamava il gruppo, seguì il percorso dei fiumi Missouri e Columbia e oltrepassò le Montagne Rocciose e le Bitterroot Mountains. Il Congresso nel 1978 istituì questo percorso, che comprende landmarks, musei, monumenti e luoghi di notevole importanza, e fa parte del National Trail System (NTS) come uno dei quattro sentieri storici nazionali originali. Indicato per chi vuole proiettarsi indietro nel tempo, scoprendo, tappa dopo tappa, gli importanti spostamenti del gruppo, tenendo conto delle più significative località sia del viaggio di andata, sia di quello di ritorno.

Lewis and Clark map

Un cammino da ripercorrere lungo circa 3.700 miglia, che parte dalla cittadina di Wood River, nello stato dell’Illinois, e arriva fino alla foce del Columbia River, il fiume che termina il suo percorso gettandosi nell’Oceano vicino ad Astoria, nell’Oregon. Il sentiero collega 11 stati: Illinois, Missouri, Kansas, Iowa, Nebraska, South Dakota, North Dakota, Montana, Idaho, Washington e Oregon, e molte terre tribali.

Un gruppo di uomini coeso e coraggioso e una presenza determinante: Sacagawea, una donna della tribù degli Shoshoni

Il Corps of Discovery ebbe come figura principale quella di una donna, Sacagawea della tribù degli Shoshoni, che si rese utile sotto moltissimi aspetti: dalla mediazione con le tribù dei nativi all’approvvigionamento del cibo, grazie alla conoscenza di molte specie vegetali selvatiche. Era la sposa del commerciante francese Toussaint Charbonneau. Egli l’aveva probabilmente comprata dalla tribù Hidatsa, che aveva strappato lei e molte altre ragazze adolescenti alla tribù di appartenenza: gli Shoshoni. Nel 1804, Sacagawea viveva in North Dakota, tra i villaggi di Mandan e Hidatsa, vicino all’attuale cittadina di Bismarck. Qui il marito fu ingaggiato da Lewis e Clark grazie alla sua conoscenza delle lingue tribali, ancor più avvantaggiato di altri vista l’etnia della moglie. Durante il viaggio Sacagawea diede alla luce un bimbo e il capitano Lewis annotò l’evento nel suo diario di viaggio: “about five o’clock this evening one of the wives of Charbono was delivered of a fine boy“.

Di ritorno dalla spedizione, nel 1806, il Corp of Discovery si fermò di nuovo nei villaggi Mandan e Hidatsa. Sacagawea e la sua famiglia conclusero il loro viaggio. Non è ben noto cosa successe dopo alla donna. Alcuni dissero che morì molto giovane, quando non era ancora trentenne, altri che morì in età molto avanzata nella riserva di Wind River, in Wyoming, poiché dopo la spedizione lasciò il marito e sposò un nativo. Quest’ultima è la versione più diffusa tra gli Shoshoni, tanto che nel cimitero di Fort Washakie c’è quella che è indicata come la sua tomba.

Lewis and Clark e il loro contributo alla scienza

Meriwether Lewis fu dei due colui che si dedicò alla classificazione, osservazione e raccolta, di centinaia di specie di piante e animali fino ad allora sconosciute: una delle specie da lui scoperte divenute poi tra le più osservate e caratteristiche fu il cane delle praterie.

Devils Tower, Wyoming, cani della prateria

Cane delle praterie

Sembra quasi incredibile, eppure abbiamo incontrato durante lo stesso viaggio, una specie scoperta da Clark e l’unica che ne prende anche il nome. Il 22 agosto, 1805, William Clark si trovava lungo il canyon del fiume Salmon quando notò un uccello mai visto prima. Lo descrisse così: un uccello simile a un picchio, con il corpo bianco e le ali nere. Era quella che chiamiamo Nucifraga columbiana, altrimenti detta Clark’s nutcracker, e noi l’abbiamo incontrata lungo la Icefield Parkway, in Canada!

Clark's nutcracker

Clark’s nutcracker

William Clark si dedicò soprattutto a disegnare mappe per descrivere i territori esplorati.

I nostri incontri con Lewis e Clark nel Montana

Sarebbe bello improntare un intero viaggio alla scoperta del leggendario Passaggio a Nord-Ovest, probabilmente potrebbe essere uno dei futuri, ma durante la nostra avventura in camper nella Real America, ci siamo “accontentati” di vederne solo qualche tratto.

La spedizione è stato un momento fondamentale della storia del Montana, che fu esplorato da Meriwether Lewis e William Clark prima ancora di entrare a far parte dell’Unione. E finalmente anche noi iniziamo la nostra avventura attraverso questo stato, che fino a qualche anno fa era tra i meno battuti dai turisti.

Usciamo dal territorio del Glacier National Park passando da West Glacier. La US-2 ci fa raggiungere, diretti a Fort Benton, il Marias Pass: il primo incontro con i due capitani. Nel 1805, Lewis e Clark hanno esplorato questa zona, ma a causa del clima avverso non scoprirono il passo, ben noto ai nativi. Lo scoprirà solo nel 1889 un ingegnere, John Frank Stevens (immortalato con una statua) che era progettista della compagnia ferroviaria Great Northern Railway. Tuttavia Marias Pass prende il nome dal capitano Meriwether Lewis, che ha chiamato il vicino fiume Marias, in onore di un suo cugino.

Marias Pass, Montana, USA

Il Marias Pass

La spedizione incontrò circa 50 tribù diverse tra cui Black Feet, Yankton, Mandan, Shoshoni, Nez Percé (Nasi Forati). Erano tribù che avevano da sempre abitato queste terre, e che ne rappresentano più di tutti la storia e le tradizioni. Passando per Browning si attraversa la BlackFeet Reservation. Per saperne di più si può visitare il Blackfeet Heritage Center & Art Gallery.

Black Feet, BrowningCi fermiamo per qualche acquisto al Black Feet Trading Post.

Black Feet, Browning, Lewis and Clark

Circa 15 miglia dopo Browning incrociamo il cartello che indica il Camp Disappointement (GPS 48.595668, -112.795323). Fu un luogo molto significativo della spedizione: Lewis e tre uomini del suo gruppo si mossero via terra per esplorare il fiume Marias. Egli trovò le sorgenti del fiume dopo tre giorni, seguì il ramo settentrionale (fiume Cut Bank) fin quando Lewis vidde il fiume uscire dalle montagne. Chiamò questo campeggio, il più settentrionale della spedizione, “Camp Disappointment”. Dissappointment – delusione – poiché significava che il  Marias, sorgendo da questo punto, non raggiungeva i 50 gradi di latitudine nord, cosa che avrebbe esteso i confini del Territorio della Louisiana.

Passiamo anche attraverso Shelby, dove si trova il Marias Museum of History and Art.

Fort Benton, ne ho già parlato qui, ma è impossibile non citarlo ancora quando si parla di Lewis e Clark. Il fiume Missouri sembra delineare il confine dell’abitato di Fort Benton, sul cui argine si trova una celebrativa statua eroica del famoso artista Bob Scriver, che rappresenta Lewis, Clark e Sacagawea con il figlioletto. Il monumento ricorda i nove giorni di accampamento del Corps of Discovery sulla confluenza tra i fiumi Marias e Missouri. Qui dovettero decidere come proseguire il percorso, prendere l’ardua decisione: “Which Way to the Pacific“. Quale dei due rami era il fiume giusto?

Lewis and Clark Monument

Lungo le rive del Missouri a Fort Benton: il racconto della “Decision”

In caso di errore la strada per il Pacifico sarebbe stata terribilmente persa. Ma i nove giorni trascorsi su queste sponde portarono alla decisione giusta.

Lewis and Clark MonumentDa Fort Benton ha inizio l’area protetta chiamata Upper Missouri River Breaks National Monument: si tratta un’area caratterizzata da calanchi, speroni di roccia, scogliere ripide e pianure erbose. Viene chiamata “The Breaks” dalla gente del posto e non è poi molto differente da quando Lewis e Clark arrivarono qui circa duecento anni fa.

Upper Missouri, Montana

L’inizio dell’Upper Missouri River Breaks National Monument

A Fort Benton abbiamo passeggiato lungo la riva, leggendo e scoprendo molto circa il “quartiere più sanguinoso del West”, ma non ci siamo spinti fino al White Cliffs del Missouri, formazioni geologiche di arenaria bianca che si affacciano sul fiume Missouri, sicuramente uniche a giudicare da come le descrisse Lewis: “visionary enchantment”! Di certo lo spettacolo che vediamo dal lungo fiume ha qualcosa di simile, vista la meraviglia che ci troviamo di fronte.

Fort Benton, Montana, USA

Landscape da Fort Benton

Il primo monumento che vediamo arrivando nella città è quello dedicato al cane Shep, una storia straordinaria, che ci ricorda un altro cane, un terranova, che accompagnò il Corpo di Spedizione e si rese utile in molte occasioni. Si chiamava Seaman ed era stato acquistato per $20 a Pittsburgh, Pennsylvania, da Meriwether Lewis. Durante la spedizione, intorno 14 Maggio 1805, Lewis e Clark dovettero improvvisarsi chirurghi a causa di un morso di castoro su una delle zampe di Seaman. All’inizio del viaggio di ritorno, 1806, Seaman fu rubato da indiani e Lewis inviò tre uomini armati in modo da minacciare la tribù e avere indietro il fedele cane. Viene citato più volte sugli appunti di viaggio, dove vengono raccontati vari episodi in cui il cane si è reso utile al Corps of Discovery, ma l’ultima notizia si ha il 15 luglio 1806. In questo giorno si trovavano non lontano da Great Falls  e Lewis scrisse:  the musquetoes continue to infest us in such manner that we can scarcely exist; for my own part I am confined by them to my bier at least ¾ths of my time. My dog even howls with the torture he experiences from them, they are always most insupportable, they are so numerous that we frequently get them in our thrats as we breath. Il povero Seaman si lamentava il mio cane si lamenta per quanto era torturato da questi insetti.

A Great Falls, dove passiamo soltanto la notte, si trova il Lewis and Clark National Historic Trail Interpretive Center. Deve essere molto interessante:  da questa pagina è possibile consultare il PDF con la mappa che segna i luoghi più significativi della spedizione nella zona. Ma senza dubbio è da segnalare la statua celebrativa dove appare anche il cane Seaman, al Broadwater Overlook Park (mappa).

Abbiamo poi attraversato per ben due volte la Lewis and Clark National Forest, protetta fin dal 1897. E questa splendida foresta è una delle aree boscose che il sistema forestale degli Stati Uniti preserva da maggior tempo. Ve da sé che il nome proviene dalla Lewis and Clark Expedition, che la attraversò tra il 1804 e il 1806. In precedenza questa regione era stata abitata esclusivamente da nativi per un periodo di almeno 8.000 anni e fino al momento in cui la spedizione arrivò, indiani Blackfeet, Sioux, Cheyenne, Flathead e Crow erano i padroni indisturbati del territorio che utilizzavano per la caccia e per ripararsi dai rigori dell’inverno.

Montana: lo stato che conserva l’unica vera traccia della spedizione!

Sembra incredibile, eppure c’è soltanto un posto dove ancora c’è una traccia visibile del passaggio di Lewis e Clark: il Pompeys Pillar. Ovviamente è diventato un monumento nazionale e si trova a circa 25 miglia da Billings. Purtroppo noi venivamo da sud quando abbiamo raggiunto Billings (esattamente dal campo di battaglia di Little Bighorn)  e quindi lo abbiamo saltato, ma nel Pompeys Pillar National Monument è possibile ancora vedere la firma del capitano William Clark. Un centro di divulgazione è a disposizione dei visitatori per illustrare il viaggio di Clark attraverso la valle di Yellowstone nel 1806. Un sito interessante che ne parla è quello degli “amici di Pompeys Pillar“.

Imparare giocando: per bimbi e non più bimbi

Ho scovato in rete questo gioco da tavolo (ma ci sono ancora bimbi che usano giochi “analogici”?) chiamato Discoveries, the Journals of Lewis and Clark. Nella pagina di presentazione è presentato in lingua inglese o francese, ma in questa pagina si possono scaricare le spiegazioni e le regole del gioco in italiano [cliccare sulla bandiera italiana – 3,1 MB]. Il gioco è acquistabile on line su Amazon – Discoveries: The Journals of Lewis and Clark [in lingua inglese] (ora in offerta!) e, sempre su Amazon  in lingua tedesca.

Utile sapere che

GPS: partenza < 38.803575, -90.099655 / Lewis and Clark State Historic Site > e arrivo < 46.277733, -124.053901 / Lewis & Clark Interpretive Center > – secondo il percorso indicato dal servizio NPS

Ingresso: in questa pagina l’indirizzo del Visitor Center principale e di quelli minori che si possono incontrare lungo il cammino.

Importante: prima di mettersi in viaggio consultare sempre la pagina del meteo (ci si può informare delle temperature medie di ogni mese in questa pagina), la percorribilità delle strade e gli alert.

Per chi è in camper: il Lewis and Clark National Historic Trail si snoda attraverso più di dieci stati. Per i consigli su come trovare una sistemazione notturna in camper (ricordo che è assolutamente vietato pernottare dove non autirizzato!!!) rimando al mio post.

Quando andare?: le temperature medie mese per mese e le previsioni su Weatherbase.

Eventi e attività: in questa pagina inserire il periodo previsto di visita e lanciare la ricerca

Siti utili:

  1. The Lewis and Clark Trail
  2. Lewis and Clark National Historic Trail
  3. Il percorso della spedizione seguendo questo link
  4. Un’altra accurata timeline della spedizione si trova nella pagina di Wikipedia.
  5. I testi integrali del viaggio

Curiosità:

  1. Uno dei componenti della spedizione, John Colter, divenne la prima persona di origine europea ad addentrarsi nella regione dell’attuale Parco Nazionale di Yellowstone
  2. Ad Astoria, per gli appassionati di location, si trovano vari luoghi set del film I Goonies
  3. A Great Falls si trova il fiume più corto del mondo: il Roe River, solo 61 metri!
  4. Lewis e Clark con il loro Corps of Discovery mangiarono più di 200 cani durante il viaggio, ma Seaman, il cane Terranova, non fu mai ucciso, anche quando il cibo scarseggiava: era un membro della spedizione!

Guide e giochi:

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