Le fotografie dei viaggi: fantasia o realtà?

Quando si viaggia sembra quasi scontato avere una fotocamera al collo, o al massimo lo smartphone o il tablet pronti allo scatto. E sicuramente è così per tutti: quale turista rinuncerebbe ad immortalare gli attimi più significativi o gli scorci più suggestivi delle proprie vacanze?

Ma … quanto sono vere le nostre fotografie?

Nessun dubbio sulla proprietà, ma su cosa trasmetteranno a chi le guarderà: quanto lo spettatore avrà di fronte il vero aspetto dello scorcio che sta guardando?

Ogni volta che mi capita di sfogliare una rivista di viaggi, intrise come sono di pubblicità di agenzie che propongono fantastici tour, rifletto su come vengono confezionate ad hoc le località presentate. Panorami da lasciar senza parole e strutture da sogno: a chi verrebbe in mente di associare una fotografia insignificante per catturare l’attenzione del possibile viaggiatore-consumatore? Scorci meravigliosi, contrasti di colori, spiagge sconfinate, percorsi pittoreschi e grandiosi monumenti. Spesso poi si leggono lamentele di turisti delusi dalle aspettative. Oppure ci si trova a leggere recensioni o viaggi di travel blogger che non hanno mai neanche visto in cartolina il posto di cui parlano. Interessi commerciali e cantastorie a parte, anche un semplice viaggiatore può condividere una fotografia che stupisce e attira l’attenzione di chi la guarderà, e che lo porterà, magari, a scegliere come meta un posto che potrebbe risultare di gran lunga diverso visto nella realtà piuttosto che in una foto!

Quando si parte per un viaggio tre sono gli elementi principali per viverlo e ricordarlo al meglio:

  1. l’immagine che arriva agli occhi
  2. le sensazioni che trasmette l’ambiente che ci circonda
  3. gli scatti della fotocamera che fermeranno quelle immagini per sempre.

Ecco perchè spesso per chi ha vissuto il viaggio le fotografie sono una realtà …per gli altri fantasia …

The use of travelling is to regulate imagination by reality, and instead of thinking how things may be, to see them as they are.
L’uso del viaggiare è disciplinare l’immaginazione dalla realtà, e invece di pensare come le cose potrebbero essere, vederle come sono

Samuel Johnson

Buoni viaggi, e, come si dice fra camperisti, buoni chilometri

RV on the road

 

 

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