Kiala

Tre figlie e trenta anni di viaggi. Viaggi con o senza camper, in Europa e in America, con i bambini piccoli, poi adolescenti, poi da soli e poi ancora con i figli sempre più grandi. La passione per la cucina, per le tradizioni autentiche e per le mete ancora poco note al turismo di massa. Ma soprattutto la passione di condividere il viaggio come esperienza di vita.

E se il volo viene cancellato? Attenzione alle (quasi) truffe

Tutto pronto per la partenza e/o rientro e …il volo viene cancellato!

A nessuno piace arrivare in ritardo, che sia il volo di andata o di ritorno, ma questa eventualità dobbiamo metterla in conto. A noi è successo di arrivare negli Stati Uniti con 24 ore di ritardo rispetto al programma. Nel disguido abbiamo avuto almeno la “fortuna” di aver avuto la possibilità di chiedere un risarcimento danni. C’è una norma Continua a leggere

Lewis e Clark: imbarchiamoci per un grande viaggio

Imbarchiamoci per un grande viaggio era una serie di cartoni TV che raccontava di notevoli scoperte e esplorazioni del passato: uno degli episodi era dedicato alla straordinaria spedizione di Meriwether Lewis e William Clark. Poco conosciuta in Italia, probabilmente quel cartone è uno dei pochi “documentari” in circolazione in lingua italiana – a dire il vero era di produzione francese: Il était une fois… les Explorateurs – che parlano della spedizione dei due grandi esploratori.

Questa era l’allegra sigla

Quella di Lewis e Clark fu Continua a leggere

Il Castello di Kaltenber: il proprietario del castello e del parco che lo circonda è il Prinz Luitpold von Bayern.

Kaltenberger Ritterturnier, Baviera, GermaniaMa sapete chi è il Prinz Luitpold? %%theme_more%%

Friedberger Zeit, i tempi d’oro di Friedberg

La Romantische Straße è uno dei percorsi a tema più famosi e amati dai turisti che si recano in Germania. Non credo ci siamo molti camperisti che non l’hanno percorsa almeno una volta! E lungo questo splendido cammino c’è una cittadina, ahimè meno nota di tante altre, che noi abbiamo conosciuto e apprezzato richiamati da un evento che la rende sicuramente unica: il Fridberger Zeit!

Friedberg, Germania, Baviera Continua a leggere

Il Wallenstein di Memmingen

2016: sarà di nuovo Wallenstein! Un grandioso evento, una rievocazione unica che si svolge ogni quattro anni …noi abbiamo partecipato all’edizione 2012. Consiglio di cuore di vederla almeno una volta nella vita!

Wallenstein, Germania, BavieraEd ecco tutte le Continua a leggere

Eggs Benedict: un piatto, una storia

Una delle pietanze d’eccellenza dei brunch, e in un brunch che si rispetti si trova sempre: 16 aprile, si festeggiano le Eggs Benedict. Il calendario internazionale è pieno di giorni che celebrano eventi, oggetti, condizioni e piatti più o meno interessanti. Ma quello di oggi, 16 aprile, è veramente un connubio perfetto tra gusto e storia, tra arte culinaria e racconti di vita. Le origini delle Eggs Benedict si perdono nei tempi e, soprattutto, si dis-perdono nei racconti.

Eggs Benedict, ricetta

Tutto iniziò una sera …

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Great faces, great places: Mount Rushmore!

Una volta vidi la pubblicità del South Dakota che recitava “Great faces, great places”, e in effetti lo stato è simboleggiato da uno dei monumenti più rappresentativi del paese: il Monte Rushmore.

Mount Rushmore

Great Faces, Great Places

Avendo visto prima il Crazy Horse Memorial ci è sembrato più piccolino, ma l’importanza a quanto pare non è data dalla suggestione che impone la dimensione del monumento: ogni anno circa tre milioni di visitatori vengono fin qui, tra i monti Continua a leggere

Festa del papà: zeppole di S.Giuseppe facili da fare

La festa di San Giuseppe, un culto antico che cade il 19 marzo per ricordare quello che fu con molta probabilità il giorno della morte del Padre di Gesù. E nei paesi di tradizione cattolica in questo giorno si festeggiano tutti i papà. In altre parti del mondo la festa del papà è a giugno, tanto che durante il nostro viaggio nella Real America ci trovammo a Livingston – Montana – proprio nel Father’s Day: menù speciali e sconti per i papà in tutti i locali! San Giuseppe è anche patrono di grandi paesi come Canada, Messico e Perù. In molte città italiane si organizzano feste e fiere, come a Tivoli dove, dal 1895, si svolge ogni anno la Fiera di San Giuseppe. Certo i tempi son cambiati, inizialmente era una fiera per la vendita del bestiame, ed ha conservato questa tradizione, anche se con aggiunta di altre merci, fino agli anni ’70 circa. Ancora mi ricordo quando lungo la via Empolitana si susseguivano venditori di maialini, galline, papere e tanti animali da fattoria. C’era ancora aria di campagna in quell’epoca. Ora gli animali son quasi spariti, a parte qualche venditore di pulcini, conigli, pesci …ha sicuramente perso molto della sua tradizione. Una tradizione che ancora si conserva è quella delle Zeppole di San Giuseppe!

Zeppole di San Giuseppe

Decorate con confettini

Ci sono in ogni pasticceria, anche se a Tivoli vengono chiamati i Bignè di San Giuseppe, ma l’impasto è lo stesso, cambia solo la forma. Ma quale  miglior soddisfazione nel farli in casa …ed ecco che ho ritrovato Continua a leggere

St. Patrick Day: il pieno di green!

Come tante altre ricorrenze, anche in Italia sono sempre più frequenti eventi legati al St. Patrick Day. San Patrizio, patrono d’Irlanda, nacque però nacque in Scozia, e viene ricordato il 17 marzo. Tralasciando importanti appuntamenti come il Natale e la Pasqua, non è facile trovare un’altra festa che raccoglie così tanti simboli. Uno di questi è il trifoglio, conosciuto in tutto il mondo per rappresentare il giorno in cui si commemora e si festeggia il Santo. Pare sia stato usato dal San Patrizio per spiegare ai celti il concetto della trinità: tre petali distinti che hanno origine dallo stesso stelo.

st-patrickMa c’è un personaggio della fantasia che ha un ruolo principale nel simbolismo di San Patrizio: il Leprechaun. Un folletto, anzi un popolo di folletti, che abitavano l’Irlanda ancor prima l’arrivo dei Celti. Noi l’abbiamo Continua a leggere

About me

Tutto iniziò con …

Appena superati i 50, tre figlie, due affidi temporanei, e trenta anni di viaggi. Viaggi con tante storie da raccontare, che, dopo aver acquistato il primo camper, ho scritto esclusivamente sul mio sito: un repository del mio girovagare, con diversi settori, oltre ai diari di viaggio raccontati giorno dopo giorno. Il sito I viaggi in camper di Chiara nacque quasi dieci anni fa, e allora mai avrei pensato mi avrebbe appassionato tanto raccontare viaggi, parlare di cucina, impegnarmi nelle lotte di “categoria” (ovviamente parlo di camperisti), passare ore sul pc a scovare le ultime novità riguardo il codice della strada, cercare insomma di mettere a disposizione di tutti ogni piccola informazione del mondo dell’abitar viaggiando che potessi ritenere utile. Quello spazio web è ormai un enorme contenitore che spazia nel mondo dell’abitar viaggiando: GPS, offerte per noleggi, cucina, Codice della Strada e naturalmente mappe, diari di viaggio, consigli, eventi e molto altro.

Il blog e il web 2.0

Da un primo momento di “isolamento” sociale, virtualmente parlando, sono arrivata ad essere presente su molte piattaforme (se non tutte) del web 2.0. Questo mi ha dato modo di conoscere molte altre persone che come me avevano la passione dei viaggi, e di persone seriamente impegnate e professionalmente molto qualificate – sto parlando dell’A.N.C.C. – nel mondo dell’abitar viaggiando. Ho quindi contribuito nella stesura di alcuni post per il blog di viaggi The Family Company e faccio parte tutt’ora del gruppo degli attivisti della suddetta associazione, per le cui riviste – InCamper e Nuove Direzioni – ho scritto anche degli articoli.

Del resto di viaggi ne abbiamo tanti al nostro attivo, anche non in camper, anche senza Chiara, anche con Chiara e le altre due sorelle e da poco è nato anche questo blog, insomma la passione per i viaggi coinvolge. Un nuovo contenitore che è per me una bacheca-memo: ci si attaccano su i post-it, uno sull’altro, lasciando in evidenza sempre gli ultimi, che coprono, ma non sovrascrivono i precedenti. È qui che “butto giù” le impressioni “a caldo”, parlo del singolo che mi ha colpito. Potrei definirlo l’Instagram dei miei viaggi, diciamo l’Instatravel: probabilmente rispetto a tanti altri blog del settore è molto meno curato dal punto di vista grafico, molto meno “raffinato” nella composizione …ma con una non sempre scontata unicità: i miei viaggi sono autentici! E ci tengo a precisare che non faccio parte di reti di blogger, non viaggio sponsorizzata (le mie impressioni non un ricambiare chi mi ha ospitato), non vendo la mia esperienza di viaggiatrice (ne ho visti di blog dove si chiedono soldi per organizzare viaggi altrui …bè io l’ho fatto sempre gratis a chi me lo ha chiesto), non uso strategie per aumentare la mia visibilità: non vendo nulla di quello che è il mio viaggiare, lo condivido soltanto! Diffido e sto lontana dai blog che si incensano uno con l’altro, classifiche che sono cambi di favori. Apprezzo invece chi racconta solo per la gioia di condividere

Organizzare un viaggio negli Stati Uniti: i bagagli

Ogni viaggio insegna qualcosa in più su come preparare i bagagli. Ho accettato, dopo trenta anni di viaggi, che non esiste la valigia perfetta: ogni volta c'è qualcosa di troppo o qualcosa che si è dimenticato. Ed è impossibile creare una lista universale, ognuno ha le proprie esigenze.

Informarsi per non commettere gravi errori

Una raccomandazione, quando si viaggia in aereo, è di fare attenzione ai contenuti. Per questo consiglio di consultare il sito ufficiale dell’Enac – Ente nazionale per l’aviazione civile per indicazioni precise. Per le dimensioni dei bagagli controllare i siti ufficiali delle compagnie aeree. Un'abitudine cui noi italiani siamo poco abituati, è la regolamentazione su ciò che è consentito importare (anche per solo uso personale) in alcuni paesi che hanno leggi di gran lunga più restrittive rispetto alle nostre. USA e Canada richiedono, per l'ingresso nel paese, la compilazione di un modulo di certificazione sugli oggetti contenuti nei bagagli: sono assolutamente vietate le carni, le verdure e i formaggi freschi, ma anche insaccati, piante e semi (vedi dichiarazione per la dogana). Come già detto, controllare sempre, visto che tra varie compagnie aeree ci può essere differenza, il peso massimo e le dimensioni dei bagagli.

Attenzione al bagaglio da stiva se transitate negli States: come chiudere le valigie

Per chi è diretto, o semplicemente transita negli Stati Uniti, raccomando di chiudere le valigie da stiva con i lucchetti TSA: in caso di ispezione del bagaglio il personale della Transportation Security Administration non rompe i lucchetti tradizionali, poiché è in possesso della chiave che apre questi dispositivi senza bisogno della combinazione. Si trovano anche nei negozi, ma acquistati on line sono molto più economici e si ha un'ottima scelta. Ecco di seguito alcuni esempi:

Gli effetti personali per il soggiorno

Già ho accennato alla difficoltà di stilare una lista "da viaggio" universale. Posso solo condividere il mio elenco personale, che ad ogni viaggio, però, cambia un pochino. Sicuramente servirà da suggerimento o completamento per ogni viaggiatore.

Per ogni viaggiatore

  • Biancheria per almeno una settimana: intimo, calze lunghe o corte, canotte (se il soggiorno dura circa venti giorni portare almeno dieci cambi)
  • Cappello (cotone in estate, lana in inverno - se in inverno si va in posti particolarmente caldi, come la zona desertica dell'Arizona o della California, portare un cappello di cotone oltre quello invernale)
  • Cardigan: 1
  • T-shirt: 5
  • Infradito in plastica: 1
  • Sandali da passeggiata (tipo Birkenstock unisex)
  • Scarpe chiuse comode e facili da indossare (per il volo, l'aereo può essere freddo e comunque durante il viaggio vanno tolte ed indossati dei calzini - vedi sopra)
  • Scarpe da ginnastica, se si ha l'abitudine di indossarle
  • Se si ha intenzione di avventurarsi in qualche percorso portare un paio di scarpe da trekking, tipo Scarpe outdoor multisport da uomo e Scarpe outdoor multisport da donna
  • Cinta
  • K-way (di quelli foderati in stoffa e assolutamente con cappuccio, tipo questa North Face)
  • Pantaloni corti: 3/5 se si è in estate, altrimenti in relazione alla temperatura del posto
  • Pantaloni imbottiti: 1, solo se in inverno si va in zone particolarmente fredde (al Bryce Canyon è sicuramente consigliabile)
  • Guanti di lana (solo se inverno)
  • Sciarpa (solo se inverno)
  • Pantaloni lunghi comodi (se di tessuto non rigido è meglio): 3/5
  • Pigiama leggero: 1 (usare un cardigan di cotone se si sente particolarmente freddo, ma gli hotel sono in genere tutti molto ben riscaldati)
  • Giacca a vento (noi l'abbiamo usata anche in estate di sera al Glacier)
  • Maglioni pesante: 2 (se inverno), 1 (se estate)

Ad ognuno il suo!

Donne:

  • Canottiere di cotone: 5/10
  • Cardigan leggeri: da 2/5
  • Costume da bagno (negli Stati Uniti difficilmente gli hotel non hanno la piscina, e anche se in genere non si ha troppo tempo ...meglio portarlo)
  • Gonna: 1/2
  • Leggings: numero variabile, non occupano spazio e con gli stivali possono essere usati anche al posto delle calze
  • Se vi truccate, portate il minimo indispensabile: una crema base, un fondotinta, cipria, blush, mascara, matita e lucidalabbra o rossetto
  • Dischetti di cotone
  • Struccante
  • Anziché portare la solita borsetta (parlo per le donne), portate una borsa/zaino - tipo questo Douguyan per viaggi e trekking (in Canvas e Cuoio)
    o, meglio, una di quelle che sembrano normali borse da passeggio ma hanno anche le rotelle (una volta ne ho vista una veramente carina alla Walmart, nel reparto valigeria)

Uomini:

  • Camicia manica lunga: 2 (se estate, se inverno aumentare il numero eliminando le magliette mezze maniche)
  • Magliette mezza manica (meglio) o camicie mezza manica: 5/10
  • Occorrente per barba

Prodotti per l'igiene

  • Accappatoio in microfibra
  • Un piccolo asciugamano leggero
  • Burro cacao
  • Crema solare
  • Fazzoletti di carta
  • Dentifricio / spazzolino
  • Bagnoschiuma
  • Shampoo / Balsamo
  • Pettine / spazzola
  • Salviette imbevute
  • Forbicine / ago / treccia di fili colorati
  • Deodorante
  • Qualche paio di guanti usa/getta
  • Phon da viaggio (in genere c'è negli hotel, ma può capitare che non sia dei migliori)

Altro

  • Occhiali da sole (se si dimenticano non fa nulla: è l'occasione per ricomprarne un paio, viste le ottime offerte che si trovano!)
  • Ombrelli tascabili (piccoli!)
  • Mappa stradale cartacea (anche se non proprio dettagliata può far comodo in caso di malfunzionamento del navigatore)
  • Piano di viaggio di massima (leggere i miei consigli qui)
  • Pinzette per le sopracciglia (utili anche come utensili a volte!)
  • Un paio di forbicine piccole
  • Un rotolo di buste in plastica trasparenti (ottime quelle Lidl)

Indimenticabili

  • Passaporto
  • Carta di identità
  • Tessera sanitaria italiana
  • Assicurazione sanitaria (una copia per ogni viaggiatore)
  • Lifesaver card (una copia per ogni viaggiatore)
  • Biglietti aerei
  • Ricevute prenotazioni alberghi
  • Carte di credito/debito/prepagate (mi raccomando i PIN, utile memorizzarli anche nello smartphone sotto "falso nome")
  • Il percorso stampato (dove annotare anche gli indirizzi per spedire cartoline)
  • Copie in ogni valigia di tutti i documenti (utili in caso di smarrimento)
  • Biglietti da visita (utili per restare in contatto con le amicizie fatte strada facendo)

Digitale & co.

  • Schede di memoria
  • Smartphone (vedi)
  • PC portatile (se si è abituati ad averlo durante i viaggi ...io l'ho sempre con me!) e piccolissimo Hard Disk Esterno Portatile con custodia (controllare sempre le dimensioni prima di acquistarli on line)
  • Navigatore GPS (nei primi viaggi avevamo un'app sullo smartphone, Map Factor Navigator), poi abbiamo scoperto il Garmin Camper 760 : perfetto!
  • Fotocamera
  • Caricabatterie per cellulari, PC e/o tablet
  • Una pen-drive con le canzoni da viaggio!

 

Le ultime raccomandazioni sugli accessori da acquistare per tempo.

Altro accessorio importante per i bagagli è la bilancia portatile. Sia per una sicurezza nella preparazione - soprattutto per il viaggio di ritorno - delle valigie, sia per un controllo in caso di malfunzionamenti delle bilance delle compagnie aeree in aeroporto. Ecco alcune ottime offerte on line:

Tappi per orecchie, specifici per viaggi in aereo. Da inserire almeno mezz'ora prima del decollo e dell'atterraggio, evitano eventuali fastidi e/o danni al timpano

Adattatore universale, alcuni sono anche con presa USB.

Calze graduate da indossare al mattino nel giorno della partenza, prima di scendere dal letto. Aiutano ad evitare il ristagno del sangue e, pertanto, ad evitare la "trombosi del viaggiatore". Ecco alcuni ottimi articoli:

Pesa valigie, lucchetti TSA e calze da viaggio sono assolutamente necessari. Ci si può poi attrezzare meglio per il viaggio con, ad esempio, un cuscino che facilita il risposo e la posizione del collo:

Se si va in camper continuare a leggere qui!

E qualche idea per le colonne sonore da viaggio:

 

Da aggiungere per chi viaggerà in camper

  • Asciugamani grandi
  • Asciugamani piccoli
  • Federe per guanciali (noi avevamo il kit ma per sicurezza visto che erano 19 giorni di noleggio ne abbiamo portato un cambio da casa)
  • Lenzuola (come sopra)
  • Tovaglie
  • Moka (da 1 tazza)
  • Bicchieri, posate e piatti usa e getta per i primi due/tre giorni (in modo da non fermarsi a comprarne se non si voglio usare quelli da lavare)
  • Salviette imbevute per pulizia camper
  • Teli (un paio dovrebbero bastare) da mettere sui sedili della dinette
  • Un rotolone di carta da cucina (l'ho usata anche come base per i contenitori dove ho risposto la biancheria, i cibi in dispensa e le stoviglie)

Importante: ogni volta che si va in America alla partenza le nostre valigie sono semi vuote, mentre al ritorno scoppiano tra souvenirs e occasioni di abbigliamento/accessori trovati lungo il percorso (negli USA nei grandi stores o outlets ci sono occasioni in ogni periodo dell'anno), ecco perché alcuni di questi accessori da camper li abbiamo scelti o usa/getta o tra quelli ormai da scartare: biancheria ormai arrivata al "capolinea", finito il viaggio li abbiamo gettati!

Dichiarazione per la dogana: USA e Canada

Durante il viaggio aereo viene distribuito il modulo per la dogana su cui dichiarare cosa si trasporta, che andrà poi consegnato una volta arrivati a destinazione agli agenti addetti ai controlli (ne basta una per ogni nucleo familiare).

Questo perché in USA e Canada, ci sono severe restrizioni severe riguardo l’introduzione di alcuni prodotti animali e vegetali, quali carni fresche, insaccati, alcuni formaggi, semi etc

 

Per gli Stati Uniti si deve compilare la Custom Declaration Form (consiglio di stampare quello in italiano per facilitare la compilazione di quella in inglese se si ha qualche difficoltà con la lingua). Per ulteriori chiarimenti su cosa si può o non si può mettere in valigia quando si è diretti negli Stati Uniti, si possono consultare le FAQ di questa pagina.

In Canada l’elenco di ciò che si può portare, per uso personale, è in questa pagina, mentre il Modulo di dichiarazione (la Declaration Card), è disponibile sul sito della Canada Border Services Agency (la traduzione in italiano e in molte altre lingue si trova in questa pagina PDF – 987KB).

Modulo dogana

Dichiarazione della dogana USA

Cosa portare a bordo

L’elenco e le particolarità sono moltissime. Nella preparazione dei bagagli, è opportuno consultare il sito ufficiale dell’Enac – Ente nazionale per l’aviazione civile.

Consiglio a tutti di leggere attentamente gli avvisi e le indicazioni del sito a cura del Ministero degli Affari Esteri, Viaggiare Sicuri.

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Esta

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