Kiala

Tre figlie e trenta anni di viaggi. Viaggi con o senza camper, in Europa e in America, con i bambini piccoli, poi adolescenti, poi da soli e poi ancora con i figli sempre più grandi. La passione per la cucina, per le tradizioni autentiche e per le mete ancora poco note al turismo di massa. Ma soprattutto la passione di condividere il viaggio come esperienza di vita.

Don’t forget Winona: percorrendo la Route66 in Arizona

La Route66 è(ra) una strada calpestata negli anni da chissà quanti viaggiatori,  e, soprattutto agli inizi, i turisti erano decisamente pochi. In molti la utilizzarono per recarsi verso ovest in cerca di lavoro. La Mother Road “è” ed “era”: con alcuni tratti completamente persi ed altri che sono ancora lì, che tentano di resistere al tempo. Snodandosi lungo il paese, dall’Illinois alla California, ha portato con sè “vita”: lungo il percorso nacquero hotel, punti di ristoro, negozi e distributori di carburante. Ormai è uno dei tour più pubblicizzati per i viaggiatori che si accingono ad avventurarsi in un on the road negli Stati Uniti. Noi non abbiamo mai esplorato per intero la mitica strada ma ne abbiamo visti, spesso troppo velocemente, solo alcuni tratti. Per scoprirla al meglio, immergendosi nell’atmosfera rétro di un percorso che ha segnato un’epoca (o forse è stata quell’epoca che ha segnato per sempre la storia della Route?), si dovrebbe esplorare miglio dopo miglio, lentamente.

L’Arizona ospita uno splendido e lungo tratto di Route66, ed è seconda in questo solo al New Mexico: ben 388 miglia. Il nostro percorso è stato completato durante due dei nostri viaggi: da Flagstaff ad Oatman siamo stati nel 2015, da Holbrook a Flagstaff nel 2016: vecchi distributori, motel, diners, iscrizioni, cartelli stradali e tutto ciò che fa parte di un mito destinato a restare nel cuore, nella memoria e nei sogni di migliaia di viaggiatori.

La Petrified Forest National Park

Nessun altro parco nazionale Continua a leggere

Bratislava: scoprire camminando

Camminando lungo le stradine di Bratislava basta guardare un po’ in su o svoltare un angolo o, talvolta, entrare in uno dei tanti passaggi interni ai palazzi, per imbattersi in statue, fontane e altre importanti e curiose testimonianze. Di epoche e materiali diversi, abbiamo scoperto realtà e storie interessanti (per la mappa completa leggere il post Tra miti, leggende e realtà: statue e fontane a Bratislava).

MÝTICKÁ LOĎ, LA MITICA NAVE

La scultura è un omaggio simbolico al fiume e alla città, come simboliche sono le figure che trasporta. L’uomo dirige la nave in pericolose correnti, la donna è un elemento prezioso, una regina nobile e bella, una madre che porta il germe di una nuova vita. La terza figura è un cane, da sempre simbolo di eterno compagno e protettore dell’uomo, che come nella realtà è lì per la sua capacità di capire il pericolo e avvertire gli uomini in tempo.

Mýtická loď

BIELA ULICA N. 3 E LA SIGNORA BIANCA

Il numero 3 di Biela Ulica non è accessibile ai visitatori, ma oltre quella porta (come narra la leggenda) viveva un tempo Božena, una donna generosa che aiutava i poveri nella vecchia Pressburg. Quando morì tutti i poverelli parteciparono al suo funerale. Si iniziò da allora a parlare di una evanescente signora bianca che apparia di notte nel cortile della casa numero 3. Aveva un annaffiatoio e si occupava delle aiuole: i fiori del suo giardino erano abbandonati e lei continuava a prendersene cura anche dopo la morte. Ma una notte, scoperta da un giovane fornaio che si recava al lavoro si trasformò da vapore bianco in pietra bianca e da allora una bellissima statua prese forma nei pressi della casa. Nessun artista se ne prese il merito, ecco perchè gli abitanti di Bratislava tramandano la storia della signora bianca convinti della veridicità. Basta spostarsi di pochi metri, in piazza Františkánske, per vedere la buona signora con l’innaffiatoio in mano

FONTANA DI ROLANDO

E’ la fontana nella piazza principale di Bratislava ed è la più importante. Ufficialmente è intitolata a re Massimiliano II, ma è conosciuta da tutti come la Fontana del Roland, prendendo questo appellativo da una famosa leggenda di Bratislava. Roland era un coraggioso cavaliere, che aveva una spada chiamata Durandal. Roland era famoso più che per le sue eroiche imprese sul campo di battaglia, per una canzone d’amore che cantava seduto nella piazza, dedicata ad Olifanta, il suo amore. I bambini della città amavano la canzone di Roland, ma il cavaliere fu richiamato in Francia. Senza la canzone di Roland i bambini non riuscivano più a dormire, così il sindaco della città costruì una fontana con la statua di Roland al centro. L’acqua che scorreva dalla fontana avrebbe suonato come la canzone e così i bambini sarebbero riusciti di nuovo a dormire. La leggenda non finisce qui: pare che la magia della fontana continui ancor oggi. Si dice che il 31 dicembre di ogni anno la statua di Roland volta la testa verso il municipio e si inchina a coloro che hanno combattuto per la città. Il cavaliere prende vita anche il Venerdì Santo, quando agita la spada su tutti e quattro i lati del mondo.

L’ALLUVIONE DEL 1850

Quasi sfugge questa piccola iscrizione su una delle pareti del Municipio. Vi è impressa una data, 1850. Fu una delle alluvioni peggiori per la città: l’acqua era ovunque. Il livello del Danubio si era alzato di oltre cinque metri, e documenti storici raccontano che nel quartiere di Petržalka si vedevano solo i tetti.

SCHÖNER NÁCI, L’UOMO CON IL CAPPELLO

Schöner Náci era un famoso personaggio di Bratislava vissuto nella prima metà del secolo scorso. Era figlio di un calzolaio e nipote di un clown. Si racconta di come i suoi modi di fare portassero la felicità nelle strade della città, dove passeggiava indossando un cappello a cilindro e salutando le donne dicendo “Bacio la mano” in diverse lingue (tedesco, ungherese e slovacco). Ecco perchè la statua è anche spesso indicata come “la statua del galantuomo”.

KAČACIA FONTÁNA, LA FONTANA DELL’ANATRA

Questa fontana è stata dichiarata monumento nazionale ed è collocata in piazza Šafárikovo. Intorno a questa fontana aleggia una leggenda legata a un Vodník (il Vodnik è una creatura acquatica spesso presente in leggende e fiabe). Pare che tre ragazzi stessero pascolando tre anatre sulle rive del Danubio. Un Vodnik, chiamato Zeleniak, fece amicizia con i ragazzi e li portò sul fondo del fiume. Uno di loro ebbe la (s)fortuna di ascoltare la formula magica usata per aprire una grotta piena d’oro. Voleva condividere il segreto con gli altri due amici, ma non appena aprì la bocca si trasformarono tutti in pietra. Ecco perchè sulla fontana sono rappresentati tre ragazzi che giocano con tre anatre

HANS CHRISTIAN ANDERSEN

La statua ricorda la visita alla città dell’autore danese nel 1841, e fu inaugurata in occasione del 165° anniversario della visita. Andersen fu così tanto colpito da Bratislava che la considerava essa stessa una favola. Pare che fu proprio Bratislava ad ispirare la Piccola Fiammiferaia.

BIELA ULICA N° 3 E LA LEGGENDA DELLA SIGNORA BIANCA
Il numero 3 di Biela Ulica non è accessibile ai visitatori, ma oltre quella porta (come narra la leggenda) viveva un tempo Božena, una donna generosa che aiutava i poveri nella vecchia Pressburg. Quando morì tutti i poverelli parteciparono al suo funerale. Da quel momento in poi si iniziò a parlare di una evanescente signora bianca che appariva di notte nel cortile della casa numero 3. Aveva un annaffiatoio e si occupava delle aiuole: i fiori del suo giardino erano abbandonati e lei continuava a prendersene cura. Ma una notte, scoperta da un giovane fornaio che si recava al lavoro, da vapore bianco si trasformò in pietra bianca e da allora una bellissima statua prese forma nei pressi della casa. Nessun artista se ne prese il merito, ecco perchè gli abitanti di Bratislava tramandano convinti della veridicità della storia. Basta spostarsi in piazza Františkánske per vedere la buona signora con l’innaffiatoio in mano.
SFIDA APERTA: DOVE SONO QUESTE?
Abbiamo impiegato un bel po’ per scovare queste due statue, ma alla fine siamo riusciti! Sapete dove sono? In un cortile interno!

Utile sapere che

Viabilità: nessuna difficoltà nella guida, anche con tempo nevoso. Gli automobilisti slovacchi sono disciplinati
Come arrivare: abbiamo prenotato con anticipo un volo Ryanair (segnalo la possibilità, che abbiamo sfruttato anche noi, di atterrare a Bratislava per poi visitare anche Vienna, che si trova a circa 70 chilometri di distanza: i costi dei voli sono decisamente più contenuti)
Social: pagina Facebook
Quando andare?: le temperature medie mese per mese e le previsioni su weatherbase

Tra miti, leggende e storia: statue e fontane a Bratislava

Bratislava è una città antica con pittoresche stradine con splendidi edifici e straordinari scorci da fotografare. Storie, leggende e miti sono tramandati e conservati dalla tradizione popolare.
Il centro storico è indubbiamente reduce di recenti restauri, così come i quartieri popolari della città, che stanno repentinamente cambiando: i grandi e grigi palazzoni risalenti all’epoca dell’egemonia russa appaiono ora riverniciati di sgargianti colori. È come se la città si fosse terribilmente impegnata ad iniziare una nuova vita, tanto che negli ultimi anni sono state collocate per le viuzze del centro statue di bronzo raffiguranti

Cumil

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Cosa indossare in viaggio

I miei tre tesori in partenza per gli Stati Uniti

Ho scritto questo post in tutta fretta. Sembra incredibile ma ho pensato di condividere gli ultimi preparativi prima della partenza proprio mentre eravamo in procinto di partire. Che si viaggi in aereo, in auto o in camper c’è un capo “universale” per l’outfit femminile: i leggings! Iniziamo dall’aereo, che è tra tutti il mezzo per così dire più costrittivo. Difficilmente ci si riesce a cambiare negli angusti servizi. Ecco perché, ancor più che in altre circostante, conviene vestirsi a strati e comodi. L’abbigliamento che preferisco per qualsiasi tipo di viaggio è: leggings, canotta o t-shirt a mezza o lunga manica, cardigan, scarponcini e giacca pesante. Consiglio di Continua a leggere

E se il volo viene cancellato? Attenzione alle (quasi) truffe

E se il volo viene cancellato?

A nessuno piace arrivare in ritardo, che sia il volo di andata o di ritorno, ma questa eventualità dobbiamo metterla in conto. A noi è successo di arrivare negli Stati Uniti con 24 ore di ritardo rispetto al programma. Nel disguido abbiamo avuto almeno la “fortuna” di aver avuto la possibilità di chiedere un risarcimento danni. C’è una norma Continua a leggere

Lewis e Clark: imbarchiamoci per un grande viaggio

Imbarchiamoci per un grande viaggio era una serie di cartoni TV che raccontava di notevoli scoperte e esplorazioni del passato: uno degli episodi era dedicato alla straordinaria spedizione di Meriwether Lewis e William Clark. Poco conosciuta in Italia, probabilmente quel cartone è uno dei pochi “documentari” in circolazione in lingua italiana – a dire il vero era di produzione francese: Il était une fois… les Explorateurs – che parlano della spedizione dei due grandi esploratori.

Questa era l’allegra sigla

Quella di Lewis e Clark fu Continua a leggere

Il Castello di Kaltenber: il proprietario del castello e del parco che lo circonda è il Prinz Luitpold von Bayern.

Kaltenberger Ritterturnier, Baviera, GermaniaMa sapete chi è il Prinz Luitpold? %%theme_more%%

Friedberger Zeit, i tempi d’oro di Friedberg

La Romantische Straße è uno dei percorsi a tema più famosi e amati dai turisti che si recano in Germania. Non credo ci siamo molti camperisti che non l’hanno percorsa almeno una volta! E lungo questo splendido cammino c’è una cittadina, ahimè meno nota di tante altre, che noi abbiamo conosciuto e apprezzato richiamati da un evento che la rende sicuramente unica: il Fridberger Zeit!

Friedberg, Germania, Baviera Continua a leggere

Il Wallenstein di Memmingen

2016: sarà di nuovo Wallenstein! Un grandioso evento, una rievocazione unica che si svolge ogni quattro anni …noi abbiamo partecipato all’edizione 2012. Consiglio di cuore di vederla almeno una volta nella vita!

Wallenstein, Germania, Baviera Continua a leggere

Eggs Benedict: un piatto, una storia

Una delle pietanze d’eccellenza dei brunch, e in un brunch che si rispetti si trova sempre: 16 aprile, si festeggiano le Eggs Benedict. Il calendario internazionale è pieno di giorni che celebrano eventi, oggetti, condizioni e piatti più o meno interessanti. Ma quello di oggi, 16 aprile, è veramente un connubio perfetto tra gusto e storia, tra arte culinaria e racconti di vita. Le origini delle Eggs Benedict si perdono nei tempi e, soprattutto, si dis-perdono nei racconti.

Eggs Benedict, ricetta

Tutto iniziò una sera …

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Great faces, great places: Mount Rushmore!

Una volta vidi la pubblicità del South Dakota che recitava “Great faces, great places”, e in effetti lo stato è simboleggiato da uno dei monumenti più rappresentativi del paese: il Monte Rushmore.

Mount Rushmore

Great Faces, Great Places

Avendo visto prima il Crazy Horse Memorial ci è sembrato più piccolino, ma l’importanza a quanto pare non è data dalla suggestione che impone la dimensione del monumento: ogni anno circa tre milioni di visitatori vengono fin qui, tra i monti Continua a leggere

Festa del papà: zeppole di S.Giuseppe facili da fare

La festa di San Giuseppe, un culto antico che cade il 19 marzo per ricordare quello che fu con molta probabilità il giorno della morte del Padre di Gesù. E nei paesi di tradizione cattolica in questo giorno si festeggiano tutti i papà. In altre parti del mondo la festa del papà è a giugno, tanto che durante il nostro viaggio nella Real America ci trovammo a Livingston – Montana – proprio nel Father’s Day: menù speciali e sconti per i papà in tutti i locali! San Giuseppe è anche patrono di grandi paesi come Canada, Messico e Perù. In molte città italiane si organizzano feste e fiere, come a Tivoli dove, dal 1895, si svolge ogni anno la Fiera di San Giuseppe. Certo i tempi son cambiati, inizialmente era una fiera per la vendita del bestiame, ed ha conservato questa tradizione, anche se con aggiunta di altre merci, fino agli anni ’70 circa. Ancora mi ricordo quando lungo la via Empolitana si susseguivano venditori di maialini, galline, papere e tanti animali da fattoria. C’era ancora aria di campagna in quell’epoca. Ora gli animali son quasi spariti, a parte qualche venditore di pulcini, conigli, pesci …ha sicuramente perso molto della sua tradizione. Una tradizione che ancora si conserva è quella delle Zeppole di San Giuseppe!

Zeppole di San Giuseppe

Decorate con confettini

Ci sono in ogni pasticceria, anche se a Tivoli vengono chiamati i Bignè di San Giuseppe, ma l’impasto è lo stesso, cambia solo la forma. Ma quale  miglior soddisfazione nel farli in casa …ed ecco che ho ritrovato Continua a leggere

St. Patrick Day: il pieno di green!

Come tante altre ricorrenze, anche in Italia sono sempre più frequenti eventi legati al St. Patrick Day. San Patrizio, patrono d’Irlanda, nacque però nacque in Scozia, e viene ricordato il 17 marzo. Tralasciando importanti appuntamenti come il Natale e la Pasqua, non è facile trovare un’altra festa che raccoglie così tanti simboli. Uno di questi è il trifoglio, conosciuto in tutto il mondo per rappresentare il giorno in cui si commemora e si festeggia il Santo. Pare sia stato usato dal San Patrizio per spiegare ai celti il concetto della trinità: tre petali distinti che hanno origine dallo stesso stelo.

st-patrickMa c’è un personaggio della fantasia che ha un ruolo principale nel simbolismo di San Patrizio: il Leprechaun. Un folletto, anzi un popolo di folletti, che abitavano l’Irlanda ancor prima l’arrivo dei Celti. Noi l’abbiamo Continua a leggere

About me

Tutto iniziò con …

Appena superati i 50, tre figlie, due affidi temporanei, e trenta anni di viaggi. Viaggi con tante storie da raccontare, che, dopo aver acquistato il primo camper, ho scritto esclusivamente sul mio sito: un repository del mio girovagare, con diversi settori, oltre ai diari di viaggio raccontati giorno dopo giorno. Il sito I viaggi in camper di Chiara nacque quasi dieci anni fa, e allora mai avrei pensato mi avrebbe appassionato tanto raccontare viaggi, parlare di cucina, impegnarmi nelle lotte di “categoria” (ovviamente parlo di camperisti), passare ore sul pc a scovare le ultime novità riguardo il codice della strada, cercare insomma di mettere a disposizione di tutti ogni piccola informazione del mondo dell’abitar viaggiando che potessi ritenere utile. Quello spazio web è ormai un enorme contenitore che spazia nel mondo dell’abitar viaggiando: GPS, offerte per noleggi, cucina, Codice della Strada e naturalmente mappe, diari di viaggio, consigli, eventi e molto altro.

Il blog e il web 2.0

Da un primo momento di “isolamento” sociale, virtualmente parlando, sono arrivata ad essere presente su molte piattaforme (se non tutte) del web 2.0. Questo mi ha dato modo di conoscere molte altre persone che come me avevano la passione dei viaggi, e di persone seriamente impegnate e professionalmente molto qualificate – sto parlando dell’A.N.C.C. – nel mondo dell’abitar viaggiando. Ho quindi contribuito nella stesura di alcuni post per il blog di viaggi The Family Company e faccio parte tutt’ora del gruppo degli attivisti della suddetta associazione, per le cui riviste – InCamper e Nuove Direzioni – ho scritto anche degli articoli.

Del resto di viaggi ne abbiamo tanti al nostro attivo, anche non in camper, anche senza Chiara, anche con Chiara e le altre due sorelle e da poco è nato anche questo blog, insomma la passione per i viaggi coinvolge. Un nuovo contenitore che è per me una bacheca-memo: ci si attaccano su i post-it, uno sull’altro, lasciando in evidenza sempre gli ultimi, che coprono, ma non sovrascrivono i precedenti. È qui che “butto giù” le impressioni “a caldo”, parlo del singolo che mi ha colpito. Potrei definirlo l’Instagram dei miei viaggi, diciamo l’Instatravel: probabilmente rispetto a tanti altri blog del settore è molto meno curato dal punto di vista grafico, molto meno “raffinato” nella composizione …ma con una non sempre scontata unicità: i miei viaggi sono autentici! E ci tengo a precisare che non faccio parte di reti di blogger, non viaggio sponsorizzata (le mie impressioni non un ricambiare chi mi ha ospitato), non vendo la mia esperienza di viaggiatrice (ne ho visti di blog dove si chiedono soldi per organizzare viaggi altrui …bè io l’ho fatto sempre gratis a chi me lo ha chiesto), non uso strategie per aumentare la mia visibilità: non vendo nulla di quello che è il mio viaggiare, lo condivido soltanto! Diffido e sto lontana dai blog che si incensano uno con l’altro, classifiche che sono cambi di favori. Apprezzo invece chi racconta solo per la gioia di condividere

Collect moments, not things!

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A caccia di autori
Autore di numerosi libri tra cui "Il Segreto delle tre Ottave", "Lo scienziato del tempio", "Arcimboldo", fino ad arrivare all'ultimo capolavoro che uscirà il prossimo agosto; "Storia dell'architettura sottile"

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